Domande Frequenti sul LIFTING
Domande Frequenti sulla BLEFAROPLASTICA
Domande Frequenti sulla RINOPLASTICA
Domande Frequenti sull’OTOPLASTICA
Domande Frequenti sulla MENTOPLASTICA
Domande Frequenti sul LIPOFILING
Ho 65 anni e vorrei sottopormi ad un intervento di lifting al volto. Quali risultati si possono ottenere alla mia età?
Non esistono limiti di età per sottoporsi a questo tipo di intervento. Il lifting infatti viene eseguito con successo anche in persone tra i 70 e gli 80 anni, anche se i risultati migliori si ottengono nei pazienti la cui pelle ha conservato una buona elasticità.
Quali indicazioni vanno seguite prima di sottoporsi ad un lifting?
Se siete fumatori è fondamentale che interrompiate del tutto questa abitudine almeno 4 settimane prima dell’intervento in quanto il fumo inibisce l’afflusso di sangue verso la cute e può interferire con la guarigione delle ferite. Inoltre, nelle due settimane che precedono l’intervento è importante evitare l’assunzione di farmaci FANS che potrebbero favorire il sanguinamento come aspirina, aulin, moment, ibuprofene, ecc.
Che tipo di anestesia viene praticata durante l’intervento di lifting?
Solitamente il lifting viene eseguito in anestesia generale (il paziente viene cioè completamente addormentato), ma è anche possibile effettuare l’intervento in anestesia locale con sedazione per via endovenosa.
Quanto tempo dura il risultato estetico conseguito con un lifting?
La durata del risultato ottenuto con un intervento di lifting dipende da fattori costituzionali del paziente come pure dal tipo di vita che questi conduce. Il processo di invecchiamento, ovviamente, continua anche dopo un lifting. Alcuni pazienti preferiscono ripetere l’intervento a distanza di tempo. In genere, tuttavia, la durata di un lifting può essere compresa fra i 5 e i 10 anni.
Le cicatrici del lifting sono visibili?
Nell’intervento di lifting le incisioni sono poco visibili perché restano nascoste fra i capelli, nonché davanti e dietro le orecchie. A volte può essere necessaria un’incisione sotto il mento per migliorare l’aspetto del collo, ma anche questa cicatrice è generalmente poco visibile.
Con il lifting si eliminano le rughe del volto?
In linea di massima il lifting non agisce sulle rughe ma solo sul cedimento dei tessuti: tuttavia distendendo la pelle alcune rughe si faranno meno visibili come quelle del solco nasale, delle guance, ma non quelle delle labbra.
Dopo un lifting quand’è che ci si può mostrare in pubblico?
La risposta varia da persona a persona, alcuni visi si sgonfiano rapidamente fin dal terzo-quarto giorno, ma in genere bisogna calcolare circa 15-20 giorni per essere veramente presentabili.
Dopo il lifting, quand’è possibile riprendere l’attività sportiva?
A partire dalla terza settimana potrete riprendere gradualmente a svolgere tutte le normali attività compresa quella sportiva, purché evitiate di fare movimenti bruschi ed esagerati con il collo. Il nuoto è sconsigliato per alcuni mesi fino a quando le cicatrici non saranno perfettamente guarite.
Quanti lifting si possono fare e a distanza di quanto tempo l’uno dall’altro?
A distanza di circa un anno dal primo lifting è possibile farsi fare un ritocco per correggere lievi imperfezioni eventualmente residuate dopo il primo intervento. Inoltre, poiché il risultato estetico ottenuto con il lifting è duraturo ma non permanente, in quanto condizionato sia dal vostro stile di vita (aumento e perdite di peso, fumo, ecc.) che dagli inevitabili effetti della gravità e dell’invecchiamento, potranno essere sempre effettuati ulteriori lifting a distanza di circa 5 anni l’uno dall’altro, ma si tratterà di interventi più difficili e delicati.
E’ possibile sapere prima il grado di ringiovanimento che si otterrà con il lifting?
Il chirurgo plastico esperto nel rimodellamento del volto cerca sempre di conferire al viso un aspetto ringiovanito che sia al tempo stesso naturale e rispettoso della vostra fisionomia. Contrariamente ai chirurghi americani che a richiesta delle pazienti fanno lifting molto evidenti che vengono esibiti in pubblico con grande soddisfazione delle pazienti, quelli europei cercano di ottenere un risultato il più possibile naturale ed armonioso. Accade persino che gli amici non riescano a notare, al di là dell’aspetto più fresco e riposato, che il viso abbia subito un vero e proprio intervento chirurgico. Ovviamente il tipo di lifting e di ringiovanimento che il chirurgo dovrà eseguire verrà deciso d’accordo con voi e in armonia con la vostra fisionomia.
Vorrei risollevare le palpebre superiori e, se possibile, eliminare le occhiaie, ma non vorrei che si vedessero le cicatrici. Esiste un intervento o un trattamento capace di risolvere il mio problema senza lasciare cicatrici?
La blefaroplastica è un intervento chirurgico che consente di correggere difetti quali palpebre superiori cadenti, borse di grasso e occhiaie che rendono lo sguardo affaticato, invecchiando la fisionomia del volto e interferendo talvolta con la vista. La chirurgia estetica delle palpebre consiste nella rimozione di cute e grasso in eccesso localizzati nelle palpebre superiori e inferiori e nel riposizionamento del sopracciglio cadente. Nella procedura chirurgica più comune, consistente nel rimodellamento del muscolo orbicolare e delle borse adipose e nella rimozione dell’eccesso di cute, le incisioni vengono eseguite nella piega delle palpebre superiori e inferiori e risultano praticamente invisibili. Se sono presenti solo delle borse adipose nella palpebra inferiore e non è necessario rimuovere l’eccesso cutaneo, il chirurgo può eseguire la cosiddetta blefaroplastica transcongiuntivale, senza praticare incisioni cutanee esterne.
Da cosa dipendono le borse sotto gli occhi? Come si possono eliminare o migliorare?
La presenza delle cosiddette “borse” sotto gli occhi dipende dalla fuoriuscita del tessuto adiposo perioculare causata dal rilassamento (congenito o dovuto all’invecchiamento) delle strutture di sostegno come la cute, il muscolo orbicolare e il setto orbitario. Non esistono creme o trattamenti estetici in grado di attenuare o eliminare questo tipo di difetto. L’unico rimedio è chirurgico e consiste nella rimozione della pelle e del grasso in eccesso mediante un’incisione che può essere interna alla palpebra (come nella blefaroplastica transcongiuntivale) o esterna ma comunque nascosta nella piega delle palpebre.
Da cosa dipendono e come si possono attenuare le occhiaie?
La comparsa delle cosiddette “occhiaie” dipende dal fatto che a causa dell’invecchiamento o di altri fattori congeniti (pelle molto sottile, mancanza di tessuto adiposo sottocutaneo, ecc.), il muscolo orbicolare, di color rosso scuro, appare in trasparenza creando una specie di ombra scura sotto la palpebra. Talvolta questo fenomeno è associato alla presenza di borse sotto gli occhi causate dalla lassità delle strutture di sostegno del grasso perioculare. Le occhiaie possono essere migliorate, in alcuni casi, con un intervento di lipofilling (che consiste nel prelevare mediante un sottile ago o una cannula piccole quantità di grasso che vengono poi iniettate nell’area palpebrale depressa), o con un innesto di tessuto adiposo o, nel caso siano presenti anche delle borse, mediante un intervento di blefaroplastica associato ad un trasferimento verso il basso del tessuto adiposo in eccesso, mentre se le occhiaie sono dovute principalmente ad un fenomeno di iperpigmentazione, è preferibile ricorrere semplicemente all’uso di un trucco coprente.
La blefaroplastica può essere eseguita in anestesia locale e in day hospital?
Si. La blefaroplastica viene generalmente eseguita in anestesia locale con sedazione (ciò significa che sarete svegli ma rilassati e insensibili al dolore) e in regime di day-hospital. Nei casi in cui il rimodellamento delle palpebre sia particolarmente impegnativo o associato ad altri interventi chirurgici (es. lifting cervico-facciale) sarà necessaria l’anestesia generale e il ricovero in clinica per una o due notti.
Dopo quanto tempo dall’intervento potrò rimettere gli occhiali o le lenti a contatto?
Dopo l’intervento gli occhiali potranno essere indossati già dopo le prime 24 ore, mentre per le lenti a contatto occorrerà attendere circa una settimana.
Dopo quanto tempo potrò espormi al sole o alle lampade UVA?
Come per tutte le cicatrici, nei primi 6-12 mesi è sconsigliato esporle al sole per evitare la loro iperpigmentazione che le renderebbe più visibili.
La rinoplastica può risolvere anche problemi di respirazione?
Sì. All’intervento di rinoplastica può essere associato, quando occorre, una settoplastica al fine di correggere la deviazione del setto o altri problemi respiratori.
Dopo quanto tempo potrò riprendere a svolgere la mia attività sportiva?
Dopo un intervento di rinoplastica è consigliabile non esporsi al rischio di traumi per almeno un mese che è il tempo occorrente perché si perfezioni il processo di ossificazione del naso.
Dopo quanti giorni potrò farmi vedere in pubblico?
La risposta è molto soggettiva. Alcune persone non hanno problemi ad uscire con i cerotti e il gesso sul naso (che verranno tolti dopo 7 giorni dall’intervento), mentre altre preferiscono aspettare che il gonfiore e l’ematoma che spesso appaiono subito dopo l’intervento e che possono perdurare per circa 7-10 giorni, si siano completamente riassorbiti. Comunque la maggior parte dei pazienti è già presentabile subito dopo la rimozione del gesso.
Quando potrò rimettere gli occhiali?
L’uso degli occhiali è sconsigliato per almeno un mese. Se non è possibile utilizzare le lenti a contatto occorrerà tenere gli occhiali con la mano evitando che la montatura poggi sul naso.
Dopo la rimozione del gesso il mio naso avrà assunto la forma definitiva o dovrà ancora assestarsi?
Dopo la rimozione del gesso il naso apparirà molto più gonfio ed edematoso rispetto alla forma armonica che era stata concordata prima dell’intervento, soprattutto sulla punta del naso. Il risultato estetico finale, apprezzabile già dopo le prime due settimane, sarà definitivamente raggiunto a distanza di circa un anno dall’intervento.
L’intervento per correggere le orecchie a sventola è doloroso? Il risultato sarà naturale?
L’otoplastica non è un intervento doloroso. L’intervento viene generalmente eseguito negli adulti e negli adolescenti in anestesia locale con sedazione e nei bambini in anestesia generale. Il risultato estetico, se l’intervento è eseguito da uno specialista in chirurgia plastica esperto nel modellamento del padiglione auricolare, è generalmente molto buono e natureale.
A che età ci si può operare di otoplastica?
Non esistono limiti di età per sottoporsi alla otoplastica, ma è preferibile aspettare la fine dello sviluppo del padiglione auricolare che avviene generalmente intorno ai 4 anni o l’insorgere di una forte motivazione personale. Nei bambini questo tipo di intervento è eseguito generalmente tra i 6 e i 14 anni cioè nell’età in cui certi difetti estetici diventano fonte di imbarazzo nel rapporto con i coetanei e possono dare origine a profonde insicurezze. La otoplastica è comunque frequente anche negli adulti e consente di ottenere gli stessi ottimi risultati estetici.
Dopo l’intervento di otoplastica, potrò legarmi i capelli o rischio che si vedano le cicatrici?
Nell’otoplastica le incisioni sono assolutamente invisibili in quanto rimangono nascoste dietro il padiglione auricolare.
Dopo quanto tempo potò rimettermi gli occhiali?
Dopo l’intervento di otoplastica è sconsigliato l’uso degli occhiali per almeno un mese. L’incisione viene comunque fatta dietro il padiglione auricolare e quindi non ci saranno problemi, una volta che i tessuti si siano consolidati, a indossare gli occhiali.
L’intervento di otoplastica può comportare rischi per l’udito?
No perché l’intervento interessa solamente il padiglione auricolare e non tocca l’orecchio interno.
L’otoplastica può essere eseguita con il laser? L’uso del laser che vantaggi comporta?
Il laser può essere usato nella otoplastica per sostituire il bisturi al momento dell’incisione iniziale, ma non comporta alcun particolare vantaggio in quanto la cicatrice rimane la stessa e la riuscita dell’intervento dipende dall’abilità del chirurgo nel modellare e suturare la cartilagine del padiglione auricolare e non nell’incisione praticata.
Ho un naso abbastanza importante e un mento sfuggente. Mi hanno consigliato di sottopormi ad un intervento di rinoplastica associato ad una mentoplastica, facendomi vedere al computer un’elaborazione grafica del possibile risultato. Che grado di affidabilità hanno questo tipo di elaborazioni grafiche?
Le elaborazioni dell’immagine sono molto utili e affidabili nella chirurgia del naso e del mento. Bisogna ricordare, però, che la chirurgia estetica non è una scienza esatta e il conseguimento del risultato elaborato al computer non potrà essere garantito al 100%.
A che età è consigliabile sottoporsi ad un intervento di mentoplastica?
Non esistono limiti di età per sottoporsi ad un intervento di aumento del volume del mento, ma è preferibile aspettare la fine dello sviluppo delle strutture ossee che avviene generalmente intorno ai 15-16 anni.
Nella mentoplastica dove vengono fatte le incisioni?
Le incisioni fatte per aumentare mediante protesi un mento sfuggente o per ridurre il volume di un mento sporgente vengono praticate all’interno delle cavità orale e quindi sono assolutamente invisibili.
Ho 42 anni e purtroppo ho già un evidente doppio mento che rende il mio profilo antiestetico. Come posso fare per eliminare questo difetto?
Generalmente la presenza del doppio mento dipende da un eccesso di grasso o da un cedimento del tessuto cutaneo. Nel primo caso il grasso in eccesso potrà essere aspirato mediante una piccola liposuzione, mentre nel secondo caso è più indicato un intervento di lifting del collo che consentirà di eliminare la pelle in eccesso e dare maggiore tonicità alla regione mentoniera. Talvolta, invece, la mancanza di proiezione può dipendere da un mento sfuggente che potrà essere corretto mediante l’impianto di una protesi (mentoplastica) inserita attraverso un’incisione praticata all’interno della cavità orale o sotto la piega del mento.
Il grasso si riassorbe?
La tecnica della lipostruttura è una metodica chirurgica strettamente operatore dipendente, paziente dipendente e tecnica dipendente. E’ necessario un’ottima esperienza e preparazione da parte del chirurgo per ottenere un buon attecchimento del grasso innestato. Solo una piccola percentuale di grasso viene riassorbita e dopo circa 3 mesi il risultato è definitivo. E’ possibile effettuare dei ritocchi per raggiungere la massima soddisfazione del paziente.
Che tipo di anestesia richiede il lipofilling?
Nella maggior parte dei casi è possibile eseguire questo trattamento in anestesia locale con o senza sedazione. In alcuni casi selezionati si utilizza l’anestesia generale.
Quali sono i rischi?
Il principale effetto collaterale è l’edema dell’area trattata che si accompagna quasi sempre a lividi di entità variabile. Il tempo di riassorbimento varia in base alla zona trattata e in base al paziente.
Quali sono le possibili complicanze?
Le complicanze che si possono sviluppare dopo un intervento di lipofilling sono molto rare e sono: ematomi, infezione, gonfiore persistente, iper o ipopigmentazione (per evitarle è necessario non esporsi al sole per almeno 1 mese dopo l’intervento per tutti gli interventi sul viso), asimmetrie, irregolarità della sede di impianto e di prelievo. E’ importare seguire attentamente le istruzioni pre e post-intervento per ridurre al minimo i rischi.
Come mi devo comportare dopo l’intervento?
Dopo l’intervento è opportuno evitare qualunque attività fisica elevata, con riposo per almeno 24-48 ore. Il paziente deve seguire attentamente la terapia farmacologica prescritta e i consigli dati dal chirurgo.

